La grande spalmata

Dicono di lei

Prodi a Ferrero: la manovra non si spalma

CAORLE - «È ovvio che Ferrero insista per spalmare...». Il premier Romano Prodi incalzato da Giulio Anselmi durante un'intervista alla Festa della Margherita, scherza con il nome del ministro del Prc (che è lo stesso Dell'azienda che produce la Nutella) per rispondere a una domanda sulla richiesta di Rifondazione di spalmare la manovra economica in due anni.
[Ansa 4 settembre 2006]


Pamela Prati si tuffa in 200 kg di Nutella

SORRENTO - La sirena dell'etere, Pamela Prati, ha festeggiato il Ferragosto tuffandosi in una vasca traboccante di Nutella, sotto gli occhi indiscreti di oltre duemila persone. Turisti e residenti hanno affollato corso Italia, a Sorrento, per l'evento organizzato dal pasticcere dei Guinness Antonio Cafiero. Duecento chili di gustosissimo cioccolato da spalmare, una maxi vasca da bagno.
Sono stati questi gli ingredienti principali del 'Nutella party' organizzato dal pasticcere dei Vip, Antonio Cafiero che, dopo essere entrato nel Guinness dei primati sfornando il gelato piu' grande del mondo, ma anche cre'pes, baba' e Santarosa gigantesche, ha deciso, ancora una volta, di sbalordire tutti. Ha architettato una megafesta completamente dedicata al cioccolato che ha toccato il culmine intorno alla mezzanotte all'esterno della pasticceria Primavera, da anni buen retiro preferito dalle celebrities piu' golose al mondo, cosi' come testimoniato dalla miriade di foto che ricopre le pareti del locale.

[Adnkronos 16 agosto 2006]

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Pamela Prati con Cafiero prima della performance. Il pasticcere di Sorrento, dopo essere entrato nel Guinness dei primati sfornando il gelato più grande del mondo, ma anche crêpes, babà e Santarosa gigantesche, ha deciso di rendere più squisito il Ferragosto dei clienti e dei turisti.


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Pamela Prati entra nella vasca, ma saprà nuotare?


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Il dado è tratto, Pamela è entrata nella vasca: beata lei...

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Dopo la performance, Pamela Prati spalmata è meglio di prima. O no?

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Una dichiarazione per i giornalisti non si può certo negare


La protesta contro l'IVA al 20 per cento

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«Aumentare l'Iva dal 10 al 20% sul cioccolato vuol dire colpire i bambini e quindi le famiglie»: così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, commenta uno dei provvedimenti varati al governo Prodi e contenuti nel decreto sulle liberalizzazioni. «Ho scritto una ettera a tutti i deputati - aggiunge - per dare vita ad un simbolico comitato nterparlamentare »Difendiamo la Nutella«. Questo sarà lo strumento per mpedire a Prodi, Bersani e Visco di mettere le mani sui bambini, tassando le famiglie. L'Unione si toglie la maschera: altro che politiche per la famiglia! Fino ad oggi la sua opera è stata caratterizzata da una finta liberalizzazione che olpisce i piccoli imprenditori, lasciando tranquilli i poteri forti, e aumenta la assazione sulla famiglia. Questa volta il Premier - conclude Grimoldi - è stato beccato con le mani nella marmellata, anzi nella Nutella. Ma Nanni Moretti, che annega i suoi dispiaceri nella crema al cioccolato, non ha nulla dire di sinistra?».
dall' AGI del 13 luglio 2006


Spalma Nutella sull'auto per abbellirla

È ACCADUTO IN AUTOSTRADA, POLIZIA LO ACCOMPAGNA IN OSPEDALE

[ANSA] - TORINO, 26 DICEMBRE 2005. Un uomo di 57 anni, S.G., di Torino, ha spalmato due barattoli di Nutella sul cofano e sulla fiancata della propria macchina, una Fiat Punto, perché si abbinava bene al suo colore, che era rosso. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia stradale che ha chiesto un intervento sanitario e l' automobilista è stato portato all' ospedale di Vercelli per essere visitato. L'episodio è accaduto poco prima di mezzogiorno sull'autostrada Torino-Milano, nella stazione di servizio di Villarboit (Vercelli). L' uomo ha comprato un primo barattolo da 3 kg ed ha iniziato a spalmare il cofano; poi, dopo averlo terminato, è rientrato nel market ed ha acquistato un secondo contenitore ed ha proseguito la spalmatura sulla parte sinistra dell' automobile. La scena è stata notata da alcuni avventori della stazione di servizio e poco dopo è arrivata la pattuglia della stradale di Villarboit.


Festa in Francia per i 40 anni

PARIGI [12 MAGGIO 2005] - Un nome che è diventato una leggenda, non solo in Italia. Nutella festeggia i suoi 40 anni in Francia, dove la famosa crema alla nocciola da spalmare è diventata un prodotto di culto, al punto che i francesi si
appropriano della paternità di quella che chiamano Nutellà, con l'accento alla fine e la 'ù alla francese, naturalmente.
Per festeggiare l'avvenimento, una "Table Nutella" è stata aperta nel cuore di Parigi, in un bell'albergo del Marais, dove per 40 - simbolici - giorni sarà possibile fare una colazione tutta a base di Nutella, da spalmare su crepes e tartine o da gustare con le mille delizie nate dalla fantasia di monsieur Conticini, noto chef di origine piemontese. Qui, persino lo zucchero filato è al gusto di nocciola.
Giunta dal Piemonte in Francia con il nome di "Tartinoise" - quando in Italia si chiamava ancora "Supercrema" - il prodotto a base di latte, cacao e nocciola, di cui la Ferrero conserva ancora gelosamente il segreto, ha incontrato la crepe e una lunga tradizione della tartina. Il successo è stato immediato e sorprendente.
Pane, burro e Nutella a colazione o a merenda, crepes Nutella e scaglie di cocco, da gustare in qualsiasi momento della giornata, sono diventati quasi una moda.
Di questo successo ha parlato Marco Capurso, amministratore delegato di Ferrero France, inaugurando la "Table Nutella". Di fronte ad un pubblico in degustazione, Capurso ha raccontato la passione d'oltralpe per la Nutella, illustrandone le cifre strepitose: in 40 anni, circa un miliardo di barattoli di Nutella sono stati venduti in Francia. Le famiglie francesi sono golose: il 75% di queste consumano la Nutella regolarmente. Solo nel 2004, ne sono state consumate 52 mila tonnellate per un corrispettivo di circa 92 milioni di barattoli venduti.
«Il consumo di Nutella in Francia è in crescita sin dal suo lancio. Oggi Nutella è il marchio alimentare preferito dai francesi», dice Capurso. «Abbiamo calcolato - aggiunge - che circa 3 miliardi di tartine sono state spalmate sulle tavole francesi l'anno scorso».
Nelle tre fabbriche in Normandia, la Ferrero France, con i suoi 800 dipendenti, produce oltre 65.000 tonnellate di Nutella l'anno. Uno dei mercati principali, insieme alla Germania e all'Italia: questi tre paesi rappresentano da soli i 3/5 del consumo totale. Ma la Nutella è esportata anche oltre Oceano, soprattutto negli Stati Uniti dove i siti internet ufficiali e no si moltiplicano. [ANSA].


Sulla prima pagina dell'"Herald Tribune"

TORINO - «La Nutella è di destra o di sinistra? Solo gli italiani potevano porsi una
domanda di questo tipo, comunque la risposta è che la famosa crema di cioccolato e nocciole della Ferrero è bipartisan». Lo scrive l' Herald Tribune oggi, in una corrispondenza da «Bra, Italy».
Riferendo il contenuto di una lezione tenuta da Gigi Padovani, autore di "Nutella un mito italianO", per gli allievi di una scuola alberghiera del cuneese, il quotidiano ricorda che in Italia la Nutella è stata a lungo considerata di sinistra.
Una pietra miliare di questa appropriazione politica del prodotto dolciario, scrive, è stata nel 1984 l'uscita del film 'Biancà di Nanni Moretti, nel quale il protagonista riprende forza dopo l' amplesso mangiando il contenuto di giganteschi barattoli di Nutella. Ma negli Anni Novanta molti dei 'Nutella parties'
che divennero di moda nella penisola venivano organizzati da personalità della destra, incluso anche l'attuale capo del governo di centro destra, Silvio Berlusconi.
Pertanto, scrive ancora l' Herald Tribune citando il «più importante Nutellologist italiano», non ha senso affermare che «la Nutella è di sinistra e il cioccolato svizzero di destra». La Nutella è come le madeleines di Proust, non c' è italiano che non si commuova rievocando un ricordo d' infanzia che vi è legato. E lo stesso vale per quasi tutti gli europei, che fra l'altro non collegano il prodotto con il suo paese di origine, al contrario di quanto avviene invece per alimenti come pasta, pizza o parmigiano. La Nutella, come sottolinea Cinzia Scaffidi di Slow Food, è glocal. Ed è anche interclassista, perché come la pasta è consumata da esponenti di ogni livello sociale, «dai proletari ai principi». Nessuno l' ha mai presa a bersaglio di proteste contro la globalizzazione o contro lo strapotere delle multinazionali.
«Tutte le generazioni - dice ancora il quotidiano per bocca dell' esperto bocconiano Sandro Castaldo - si sono appropriate della Nutella, grazie anche a un marketing geniale, che già dieci anni dopo l' uscita del prodotto lo accreditava come alimento favorito dalle madri della generazione precedente». La conclusione è che la Nutella è nazional popolare, per citare con l' Herald Tribune un concetto del fondatore del Partito Comunista Italiano, Antonio Gramsci. Oggi, afferma Padovani, diremmo che è «bipartisan». O meglio ancora che rappresenta un' ideologia a sè stante: quella del buonismo, «tendenza italiana - spiega - ad avvolgere tutto in qualcosa di dolce, che serve anche a nasconderne le difficoltà».
«Questa - conclude il quotidiano in lingua inglese edito a Parigi - è l' essenza dell' italianità: bontà che si spalma». [ANSA] 10-DIC-04 15:41

(articolo dell'Ansa di Barbara Paloschi, dell'Herald Tribune di Elisabetta Povoledo)

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IL TESTO IN INGLESE

The politics of Nutella
by Elisabetta Povoledo

International Herald Tribune, Friday, December 10, 2004

BRA, Italy
Nutella, the chocolate hazelnut spread, left- or right-wing? "Only Italians could turn something like this into an ideological question," said Gigi Padovani, who put the question to a group of students at the Velso Mucci Institute, a technical school for chefs and waiters in this small town in northern Italy.
As the dark creamy treat turns 40, intellectuals throughout the country have been debating what Padovani calls the "cultural, social, artistic and gastronomic phenomenon" that is Nutella.
"It's only here that people say that a shower is 'left' while a bath is 'right,' jeans are 'left,' a jacket is 'right,' or that Nutella is 'left' and Swiss Chocolate is 'right,"' said Padovani, setting off titters among the students.
He was teasing, but he had a point to make: "All generations have appropriated Nutella - they all feel as though it belongs to them. It transcends generations. It is national-popular," he said, referring to a concept coined by the founder of the Italian Communist Party, Antonio Gramsci. "Today we would call it bipartisan."
Padovani, who writes for the Turin daily La Stampa, is the author of "Nutella, un mito italiano," (Nutella, an Italian myth).
As Italy's foremost "Nutellologist," he has had a busy year, traveling around the country, and Europe, lecturing on the pervasive popularity of his gooey specialty.
Eulogized in print, in song and on screen, Nutella is one of those rare products that have transcended their nature as food to enter the collective consciousness.
Over time, it has come to resemble Proust's madeleines, the small cakes that evoked for the French writer the serenity and pleasures of childhood.
Want to see Italians get misty-eyed? Just ask them for an early childhood Nutella memory.
Equally wistful remembrances are common in other European countries, where the chocolate spread has been on the shelves for nearly as long.
Luxembourg, where Ferrero, the spread's maker, has its headquarters, has the world's highest per capita consumption of Nutella, at more than a kilogram, or 2.2 pounds, per year - 10 large jars - for a family of four. France and Italy follow, with 800 grams.
Unlike other products, like pizza and parmesan cheese, Nutella is not seen as identifiably Italian.
Yet the spread was invented in a confectionary shop in Alba, a town in the Piedmont region where Ferrero still has its oldest factory.
"For us, the association of Ferrero and Alba is a given, but in other countries Nutella is lived as a global brand," said Cinzia Scaffidi of Slow Food, an Italian arbiter of taste.
Scaffidi told the students that Nutella was "glocal," or rooted in the territory but widely distributed, and speculated that this was the key to its popularity.
Padovani said that Nutella had never been contested by antiglobalization activists "because it belongs to the people." Eaten by princesses and proletarians alike, Nutella is also a social equalizer, he said, "like pasta."
Nutella is on sale in more than 100 countries, netting Ferrero about €640 million, or $850 million, a year.
Affection for the chocolate spread is such that even the diet-conscious overlook Nutella's caloric punch and Ferrero can blithely ignore the growing demand for "lite" foods.
A spokesman for the company said that there were no plans for a Nutella-lite.
The spread's initial success coincided with Italy's postwar economic boom, providing a low-cost product that could satisfy a country emerging from years of hunger.
It built up brand loyalty with clever marketing tools, introducing single servings and selling the cream out of reusable glasses, which are now collectors' items.
Strong brand identification is also the result of clever marketing. Just a decade after Ferrero put Nutella on the market, ads were already evoking the spread as a product trusted by mothers of past generations.
"It was immediately positioned as a historic product," said Sandro Castaldo, who teaches marketing at Milan's Bocconi University. "And it has managed to continuously reposition itself without losing its sense of history."
Then there are the spread's "political tendencies," to which Padovani devotes a section of his book.
Inspired by a celebrated scene in ''Bianca," a 1984 movie by the leftist filmmaker Nanni Moretti in which the actor/director relieves his post-coital anxieties by eating from a gigantic jar of chocolate spread, Italian leftists appropriated Nutella as their own.
But Padovani points out that when Italians started holding "Nutella parties" in the mid-1990s, the first were organized by Prime Minister Silvio Berlusconi's rightist Forza Italia party.
Padovani posits that Nutella has transcended generations to become an ideology in itself. It represents, he says, the general sense of getting along well together and "goodism," the Italian tendency "to envelop everything in something sweet, which also hides any difficulties. This is the essence of Italianness: goodness that spreads."


A Napoli 20 mila chilometri di tour

EUROCHOCOLATE CHRISTMAS A NAPOLI, PARADISO PER I GOLOSI


NAPOLI, 4 DICEMBRE - Auguri di cioccolato, accompagnati dal motto, che più napoletano non si può «cu 'na bona ciorta» (buona fortuna). E poi ferri da cavallo e cornetti portafortuna con tanto di nastrino rosso beneaugurante, Pulcinella in varie pose, il Maschio Angioino, tutto rigorosamente al cacao. Sono alcune delle novità in mostra da oggi nei padiglioni della Mostra d'Oltremare dove si è aperta la rassegna Eurochocolate Christmas, versione napoletana che da quest'anno intende riproporre il fortunato modello della rassegna perugina. L'evento, che si concluderà il 12 dicembre, vede all'ombra del Vesuvio alcuni tra i più importanti cioccolatieri d'Italia. Ad esporre saranno 130 aziende il 30% delle quali campane. I visitatori - a Perugia Eurochocolate va avanti da ben 11 anni toccando le 800.000 presenze - ammireranno il presepe da record interamente in cioccolato creato da 32 maestri dell'Associazione Pasticceri di Napoli con oltre 100 pastori alti 30 centimetri ciascuno con abiti in burro cacao e la scultura raffigurante il volto di Pulcinella su un uovo, creata dal maestro Lello Esposito. Potranno anche soffermarsi sulle varie interpretazione del Natale date dai designer Giulio Iacchetti e Matteo Ragni che oltre alla cioccolata, per l'occasione tutta partenopea, si sono inventati una Spaccanapoli fatta di fili tesi su cui sono appese tante calze. Insomma un'interpretazione degli scenari quotidiani che si presentano in molti vicoli della città.
Ma Eurochocolate non è solo questo. Ed ecco allora candele al profumo di cacao, cioccolatini delle più diverse forme e dai molteplici sapori: fondente, al latte, alla frutta, al peperoncino, cioccolata bianca o nerissima, alla Strega o alla nocciola a quelle a forma di Ferrari e di pistola passando per manette, formaggi, panini, bulloni ma anche cartoline con sopra inpressi Babbo Natale ed omini di neve, degustazioni, ciucci e biberon rosa ed azzurri, chococlown cioccolattosi, donne cannolo, la domatrice di pasticceria e chococirco al cioccolato. Piccoli e grandi potranno assistere a diversi spettacoli al giorno nel tendone montato al centro della Mostra d'Oltremare. Tra le novità anche palline-praline che i golosi potranno utilizzare per decorare l'abete. E poi ancora degustazioni, esposizioni, assaggi, performance declinati nel nome del re delle tentazioni: sua maestà il cioccolato.
....
Tra i molti appuntamenti della rassegna, domani, nei padiglioni della mostra, si concluderà il «Nut tour» del giornalista Gigi Padovani, che dal 20 aprile scorso ha percorso circa 20 mila chilometri per presentare il suo ultimo libro «Nutella-Un mito italiano».
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Mercoledì 8 dicembre, alle 10,30, nei padiglioni destinati alle degustazioni, 100 persone potranno assaggiare in anteprima il nuovo dolce pensato dal maestro pasticcere Salvatore De Riso e ispirato a Dstill, il primo distillato di limoni prodotto in costiera sorrentina. «Stille di Gemma» dà la sensazione del croccante, con la sua base, e del morbido, grazie ad una mousse di cioccolato cru al 70 per cento, e con i profumi di Sorrento derivati dal nuovo prodotto di Villa Massa, un distillato di scorze di limoni.
[ANSA] 4-DIC-04 18:05


Un mese al cioccolato nello spezzino

DECINE DI MANIFESTAZIONI PROMOSSE DALLA COMPAGNIA DEL CIOCCOLATO
LA SPEZIA - Un mese all' insegna del cioccolato, con appuntamenti golosi nel golfo dei poeti grazie a una iniziativa presentata questa mattina da Confartigianato insieme alla Compagnia del cioccolato, coordinata per la sezione spezzina da Antonella Simone. La manifestazione inizierà il 24 settembre e si chiuderà il 22 ottobre.
«In autunno il nostro clima è mite - sottolinea il responsabile Confartigianato Giuseppe Menchelli - con il cioccolato diventa anche più dolce». La manifestazione ha il patrocinio della Regione Liguria, della Provincia, dei della Spezia, Lerici, Levanto, Portovenere, Sarzana, della Camera di Commercio e dell' Apt.
Si comincia il 24 settembre con «un golfo al bacio». Una 'choco boat' navigherà nel golfo spezzino con i bambini delle elementari: a bordo, una dimostrazione pratica della lavorazione del cioccolato a cura degli studenti dell' istituto alberghiero spezzino.
Il 26 settembre, a Lerici, «Nutella, un mito italiano», con la partecipazione dell' autore, giornalista della Stampa, Gigi Padovani. Il 27 settembre alla antica Osteria delle Spezie, a Fabiano Alto, cena con degustazione di cioccolato a cura del vice presidente della Compagnia del cioccolato Angelo Matteucci.
Il 28, ancora degustazioni presso i locali del centro, il 29 'chico cofeè a Sarzana, l' 1 ottobre cioccolato spiritoso, degustazione guidata di cioccolati e distillati, il 2 a Levanto «Sapori di Levanto», il 3 «Di spalmabile in spalmabile», passeggiata per le piazze del centro storico della Spezia degustando vari tipi di creme spalmabili al cioccolato, con 5 euro di partecipazione da devolvere all' Associazione italiana contro le leucemie. Il 5 ottobre, proiezione del film 'Chocolat' con degustazioni al cinema «Nuovo» di via Colombo.
Il 13 ottobre, proiezione per le scuole medie di un documentario sulle piantagioni di cacao in Venezuela e il 22 ottobre tutti in viaggio con il 'ciocco treno storicò La Spezia-Perugia, in occasione di 'Eurochocolatè. A bordo annullo filatelico speciale e lezioni di filatelia con Poste Italiane.
[ANSA 22-SET-04 18:24 ]


Protagonista anche a Cortina d'Ampezzo

Venerdì 6 agosto, il ministro della Salute Girolamo Sirchia spiegherà gli stili di vita più sani, mentre la sera di sabato 7 agosto sarà dedicata alla memoria di Indro Montanelli. Grande attesa, poi, per il Nutella party di giovedì 12, alle 21 - sarà presente Gigi Padovani che presenterà il suo libro - , cui seguirà, il giorno dopo, l'incontro con alcuni protagonisti della comunità di san Patrignano. Per i bambini, invece, niente di meglio della Melevisione, in arrivo sabato 14 agosto alle 16,30. La sera del 14 una tavola rotonda dedicata al cioccolato con produttori e l'autore del libro sulla Nutella. Ferragosto sarà dedicato esclusivamente alla politica, con una lunga maratona non stop dalle 18 alle 22. Il giorno successivo sarà, invece, il capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso a parlare di energia e blackout. Dopo di lui, toccherà a Luca Cordero di Montezemolo (il 17 agosto alle 18) e ad Amanda Lear (18 agosto alle 18). Altro incontro cruciale sarà quello sull'Iraq, raccontato da Barbara
Contini la sera del 20 agosto, seguita, il 22 alle 18, da Maurizio Scelli. A Maria Latella e alla sua "Tendenza Veronica" toccherà, invece, il 25 agosto alle 21,15, mentre la chiusura del cartellone sarà affidata alle Olimpiadi, raccontate da Pietro Calabrese, direttore della "Gazzetta dello sport".

Vai al sito di Cortina Cultura e Natura 2004


Genova, Grondona segretario Fiom del "fattore N"

Francesco Grondona è il nuovo segretario generale dei metalmeccanici della Cgil di Genova: è stato eletto al VII Congresso Provinciale Fiom. All'interno delle fabbriche, Grondona aveva già ricevuto 2000 voti a favore. Figura conosciuta nel mondo sindacale e del lavoro, laureato in economia e
commercio, entra nel '72 come operaio all'Italsider dove rimane sino al 1988. Delegato sindacale alterna momenti di cassa integrazione agli anni passati nella Bonifica di Campi. Nel 1996 entra nella Segreteria della Fiom con la responsabilità della Siderurgia e dell'Impiantistica. Recentemente,
nella vertenza dell'Ilva, ha ribattezzato i giovani operai «generazione Nutella», espressione che è piaciuta molto ai media.
«Avere opinioni diverse non significa essere divisi - ha detto Grondona nella relazione di saluto al Congresso - Ci sarà nella Fiom una gestione unitaria e nella prossima Segreteria affronteremo insieme i problemi e le questioni ancora aperte». Grondona ha rivolto la propria attenzione ai giovani: «Occorre un rinnovamento della Fiom che punti soprattutto ai giovani che stanno nuovamente entrando nelle grandi aziende, come nel caso della Siderurgia, di Ansaldo e della Cantieristica - ha detto Grondona - A Genova, non partiamo da zero, anzi, abbiamo vissuto recentemente molte esperienze positive in particolare, ma non solo, con i giovani dell'Ilva».
20 maggio 2004 [Ansa]


Gli auguri del ministro Maroni

«La "Padania" è stato l' unico giornale a pubblicare una pagina intera sui quarant' anni della Nutella. Auguri». Così il ministro del Welfare Roberto Maroni, a margine di un convegno a Vicenza ha commentato sorridendo con i giornalisti sul compleanno della famosa crema. «È la notizia del giorno - ha detto Maroni - e mi ricordo che nei primi tempi la pubblicità elogiava alla casalinghe la qualità di questo prodotto di apportare ben 5.400 calorie. Come sono cambiati i tempi».
20 aprile 2004 [Ansa]


Lo scrittore Gian Luca Favetto interpreta la spalmata

Contro lo spalmare. Contro lo spalmare qualsiasi cosa. Soprattutto la Nutella.
A favore delle montagne.
E' da farne montagne, la Nutella, montagnole.
Sia se si prende con il cucchiaino, sia se si prende con il coltello.
Poi si posano cucchiaino e coltello sul bordo del biscotto o sulla fetta di pane, si fa scivolare la posata e la Nutella rimane a gruzzolo, a montagnola appunto, sul pane o sul biscotto. E tu te la prendi in bocca, e tu te la spalmi in bocca.
Si mangia cosi' la Nutella.
Anche senza pane.
NUn TE LLA levi piu' dagli occhi e dal cuore.

[Messaggio inviato al Nutella Party del The Beach il 20 aprile 2004]