La grande spalmata

Le origini, la storia e la leggenda

della crema da spalmare più famosa nel mondo

C’è più cultura in un vasetto di Nutella che nell’80% dei libri
giacenti (e dico giacenti perchè trattasi di salme) in una qualsiasi mitica libreria
Gabibbo, da “Tuttolibri La Stampa” 1993


Il 20 aprile 1964, in una mattina fredda e piovosa, usciva dalla fabbrica il primo vasetto di Nutella. Da allora, la crema al cioccolato più famosa nel mondo non ha conosciuto declino, ha smentito tutti gli assiomi del marketing ed è entrata nell’immaginario collettivo come metafora del desiderio e del piacere. Ma come…

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Dicono di lei

Prodi a Ferrero: la manovra non si spalma

CAORLE - «È ovvio che Ferrero insista per spalmare...». Il premier Romano Prodi incalzato da Giulio Anselmi durante un'intervista alla Festa della Margherita, scherza con il nome del ministro del Prc (che è lo stesso Dell'azienda che produce la Nutella) per rispondere a una domanda sulla richiesta di Rifondazione di spalmare la manovra… leggi tutto



Nut Vip

Nel libro sono stati intervistati:

Emanuele Bartolini, disegnatore di bicchieri
Rosaria Bosso, artista (Roxy in the Box)
Luigino Bottega, dirigente di Powerhouse
Carlo Campanelli, collezionista romano di bicchieri
Luca Carati, collezionista milanese di bicchieri
Michele Castorina, amministratore delegato Powerhouse
Pietro Chiale, dirigente Ferrero in pensione
Luca Corradini, dirigente Poerhouse
Carmelo Cremonesi, disegnatore del marchio… leggi tutto



Nut time 1964-2004

Quarant'anni di storia della Nutella

1964: È l’anno dell’esordio: il 20 aprile dagli stabilimenti di Alba escono i primi bicchieri Kristal con il marchio Nutella disegnato dallo Studio Stile di Milano. Il nuovo nome – si chiamava Supercrema – nasce dalla radice nut (inglese) e Nuss (tedesco), che significa nocciola, e dal dolce suffisso «ella».

1965: La crema da spalmare debutta… leggi tutto



Nut Art

Mistiche Nutelle

Nel 1991 si tenne a Ferrara, nel Palazzo dei Diamanti, la mostra «Mistiche Nutelle» con un catalogo introdotto dal semiologo Omar Calabrese. Si trattava di opere, influenzate dalla Pop Art, di cinque artisti emiliani che si erano dati quel nome eccentrico ed autoironico: erano Vittorio Brocadello, Adriano Tetti, Oscar Baccilieri, Mauro Luccarini e Maurizio Mantovi. Fu una esperienza circoscritta, durata qualche… leggi tutto