Foto e Video
Canté i'euv
< precedentesuccessiva >
In principio fu bandiera rossa
Carlo Petrini affacciato alla sede di Arci Langhe e del Pdup in una casa del centro storico di Bra, cittadina del sud Piemonte dove era nato nel 1949. Animatore culturale e politico, partecipò ai movimenti giovanili e studenteschi del ‘68 prima di deidicarsi alla cultura materiale del cibo e alla convivialità
I tre manifesti (1979-1981) di Canté i'jeuv
Organizzata da Arci Langhe, si svolse nella primavera del 1979, a Bra,
la prima rassegna di canzoni popolari che prese spunto dalla tradizione
di “cantar le uova”: nella notte Petrini e i ragazzi dell’associazione
andavano a suonare per le cascine di Langa e Roero. L’idea
fu di organizzare una manifestazione che ripetesse in piazza quel tipo
di musica. Fecero arrivare in città tanti gruppi da tutta Europa
e fu un grande successo
I tre manifesti (1979-1981) di Canté i'jeuv
Il manifesto della seconda edizione, svoltasi nel 1980
I tre manifesti (1979-1981) di Canté i'jeuv
L’ultimo anno in cui si svolse la rassegna fu il 1980. Vi furono poi problemi,
con ritardati pagamenti da parte della Regione Piemonte. Per questo motivo
i ragazzi dell’Arci Langhe decisero di lanciarsi nell’attività commerciale
per recupare un po’ di fondi e pagare i debiti accumulati. Nacque così
lo Spaccio di Unità Popolare e la voglia di dedicarsi al cibo di Petrini & Co:
da animatori culturali a divulgatori delle bontà di un territorio
Si ballava e si cantava in cascina
Un’immagine di un Canté i’euv in una cascina di Langa: a destra un Carlin ventenne, in secondo piano con il cappello Silvio Barbero (attuale segretario nazionale di Slow Food) e al centro con la barba Giovanni Ravinale, cui è dedicato il libro insieme con il produttore di Barolo, Bartolo Mascarello
[la foto è dell’Archivio Slow Food, scattata da Tino Gerbaldo]
Canzoni e un bicchiere di vino
Un momento di Canté i’euv in piazza XX Settembre a Bra,
a pochi passi dalla sede di Slow Food di via Mendicità Istruita.
In primo piano si intravede Carlin
Fate passare la fisarmonica
Carlo Petrini si improvvisa vigile urbano durante Canté i’euv per far passare i canterni
Il pifferaio magico
Tutti dietro a Carlin con la fisarmonica su una strada di Langa, nella notte di Canté i’euv
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